Calciomercato Juventus, Pirlo: “Essere juventino é bello. Volevo nuove motivazioni” -

Calciomercato Juventus, Pirlo: Essere juventino é bello. Volevo nuove motivazioni calcioIl più grande colpo di calciomercato estivo della Juventus, Andrea Pirlo – 31 anni, a Torino dopo dieci anni di Milan, 401 presenze, 41 gol – ha concesso una lunga intervista a ’Tuttosport’, tornando sul suo trasferimento: “Essere juventino é bello. Sono contento, felice. Mi diverto. Ho avvertito la necessità  di trovare motivazioni diverse ed é per questo che ho compiuto una scelta precisa. Motivazioni diverse? Vincere con una maglia non rossonera e in un posto dove non si vince da qualche anno. Alla Juventus ho subito percepito la voglia di vincere, di arrivare più in alto possibile e di farlo velocemente. L’allenatore ha le nostre motivazioni, la società  pure. Nella mia esperienza c’é tutto per tornare a emergere”.

I paragoni con il Milan, anche da un punto di vista strutturale e organizzativo, sono inevitabili: ”Come strutture e organizzazioni il livello di Milan e Juventus é uguale. Sono le squadre più importanti d’Italia e fra le più grandi d’Europa. Magari Milanello é un po’ meglio, ma Vinovo deve essere ancora completato”.

Ma com’é andato, realmente, il congedo dopo aver vinto tutto con il Milan? Pirlo prova a spiegare: “Non credo sia stato Allegri a farmi fuori, come si sente ripetere in giro. Anche perché la decisione l’ho presa io. Ho parlato con la società , volevo vivere un’altra esperienza e così é andata. Sono convinto che, se fossi voluto restare, sarei rimasto. Non credo che mi staranno rimpiangendo, hanno la Champions League, stanno disputando il loro campionato, hanno comprato giocatori nuovi, hanno un gruppo già  forte. Quindi non penso mi rimpiangano”.

Un pronostico sullo scudetto, con la Juventus outsider nonostante l’attuale testa della classifica, per la prima volta dal 2006: ”Il Milan e il Napoli mi sembrano le squadre più attrezzate. Noi stiamo un po’ dietro, meglio non parlarne: lavoriamo. Bisogna rimanere con i piedi per terra e continuare a lavorare così, giocando come stiamo facendo nelle ultime partite”.






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