Juventus, le pagelle scudetto: Pirlo e Marchisio super, Conte dieci e lode -

Juventus, le pagelle scudetto: Pirlo e Marchisio super, Conte dieci e lode calcioLa Juventus ieri ha conquistato il suo 28simo scudetto della sua storia al termine di una stagione trionfale. Voti molto alti nelle nostre pagelle, a testimonianza di un'annata memorabile. Un titolo atteso sei lunghi anni dopo aver sofferto le pene dell'inferno dopo Calciopoli. Un successo per molti versi impensabile la scorsa estate, dato che i bianconeri arrivavano da due settimi posti consecutivi. Artefice dell'impresa indubbiamente Antonio Conte, l'allenatore che ha dato gioco, carattere e risultati in un collettivo che soli dodici mesi fa era allo sbando. Sugli scudi Andrea Pirlo, l'uomo che ha cambiato il volto alla squadra, ma vanno citati anche Marchisio, Vidal e Barzagli, tutti autori di una stagione straordinaria.

Buffon 8 "“ Lo svarione contro il Lecce é un piccolo neo in una carriera da numero uno e in una stagione da numero uno. Sarebbe stato un peccato buttare al vento lo scudetto per un errore da parte del portiere numero uno al mondo che, dopo qualche stagione sottotono, é tornato ai suoi livelli. Decisivo in particolare con la Roma all'andata (rigore parato a Totti), é superlativo contro Udinese e Inter al ritorno. Ritrovato.

Barzagli 8,5 "“ Mai visto così in tutta la carriera. Di rendimento stabile, pulito, elegante. In una parola: impeccabile. Guida la difesa fino a renderla imperforabile (solo 19 gol subiti, un record!) e tutti gli attaccanti avversari si sono dovuti arrendere alla perfezione dell'ex difensore del Wolfsburg, preso a gennaio 2010 per una cifra ridicola da Marotta (400mila euro!). Condottiero indiscusso della retroguardia.

Bonucci 6,5 "“ I pochi gol che prende la Juve sono quasi tutti causati da lui. Vive più di un momento difficile in stagione (Napoli e Milan i punti più bassi), ma lui stesso "“ grazie soprattutto all'aiuto di Conte "“ riesce a riemergere dando un contributo fondamentale nella volata finale. Firma due reti in campionato, ha ritrovato fiducia.

Chiellini 8 "“ L'altro pilastro della difesa assieme a Barzagli. Inizia la stagione malissimo (Catania e Genoa), ma immediatamente tira fuori tutta la grinta che ha dentro e anch'esso si regala un'annata memorabile. Gli attaccanti avversari sono quasi sempre fermati dalla sua strapotenza fisica e quando può é sempre disposto a dare una mano in avanti. Arrembante.

Caceres 7 "“ Arrivato nel calciomercato di gennaio, torna in bianconero dopo due anni di esilio e si presenta come meglio non potrebbe firmando la doppietta decisiva in Tim Cup col Milan. Nonostante i meccanismi di Conte siano difficili da comprendere, "El Pelado" si integra fin da subito con i suoi nuovi compagni di squadra (forse perché facilitato da quelli della vecchia guardia?). Poche sbavature, rendimento costante e un gol pesantissimo contro l'Inter. Utile alla causa.

Lichtsteiner 7,5 "“ Mostruoso nel girone d'andata, cala alla distanza. Non si sa se per il modulo o perché non più supportato dalla condizione fisica, ma di certo ha dimostrato di valere quei 10 milioni versati dalla Juve la scorsa estate nelle casse di Lotito. Un terzino destro come lui é introvabile non solo in Italia, ma anche nel mondo. Motore perpetuo.

De Ceglie 7 "“ Conte ha trasformato un giocatore timido e impacciato fino a qualche mese fa (ricordate l'espulsione nella prima uscita della stagione col Parma?) in un terzino maturo con spiccate qualità . Si conoscevano le sue doti, ma mai prima d'ora si era visto in una versione così straripante. Essenziale quando la Juve fa il filotto di sette vittorie consecutive tra marzo e aprile.

Pirlo 9 "“ Monumentale. Da scarto del Milan a giocatore imprescindibile di questa Juventus. Senza di lui probabilmente le cose sarebbero andate diversamente perché é proprio l'ex rossonero a cambiare il volto dei bianconeri. Tutta la squadra gira attorno alle sue geometrie illuminanti. Tre gol, dodici assist e l'87% di passaggi riusciti in stagione. Che dire? Un giocatore totale!

Marchisio 8,5 "“ E' l'anno della consacrazione del "Principino" che da eterna promessa si tramuta in un centrocampista di livello internazionale. Si prende una pausa di due mesetti, proprio nel periodo in cui la Juve soffre di "pareggite", ma alla fine dei conti é uno dei più determinanti alla causa. Non solo quantità  e qualità  in campo, ma soprattutto nove reti per un giocatore che potrebbe rivelarsi fondamentale anche nella Nazionale di Prandelli in vista degli Europei. Quindi "Principino"? No, Re.

Vidal 8 "“ Altro colpo di calciomercato di Marotta, con Pirlo e Marchisio compone il trio delle meraviglie in mediana. Sradica palloni, si veste da assist man e, proprio nel momento in cui lo si critica per la scarsa prolificità  realizzativa rispetto ai tempi di Leverkusen, eccolo rispondere con sette gol al primo anno in Italia. Unisce la "garra" alla qualità , come direbbero in Sudamerica: "Que barbaro!"

Pepe 7,5 "“ Giocatore fondamentale negli schemi di Conte. Non é un fenomeno e si sa, ma ovunque lo si mette rende come chiede l'allenatore. A tratti incontenibile, viene penalizzato da un infortunio nell'ultima parte di campionato. Ma con i suoi sei gol (decisivo a Napoli e a Roma contro la Lazio) si rivela fondamentale ai fini del trionfo bianconero.

Giaccherini 6,5 "“ Non é molto impiegato, il suo approdo a Torino quest'estate aveva fatto storcere il naso ai più, ma alla fine anche lui dà  il suo contributo essenziale grazie a un impegno costante. La sua velocità  a partita in corso é l'arma che Conte (che lo ha elogiato in conferenza stampa) usa per squarciare le difese altrui. Fulmineo e fulminante.

Estigarribia 6 "“ Arrivato alla corte di "Madama" dopo una buonissima Coppa America col Paraguay, fa vedere a sprazzi le sue doti. Si sacrifica molto, anche se é molto discontinuo. Firma un gol importante a Napoli, quando la Juve era vicinissima alla sconfitta.

Padoin 6 "“ Giunto nel mercato di gennaio si vede molto poco perché chiuso dall'inamovibile trio di centrocampo. Recita la parte della comparsa, con uno squillo (gol del 5-0 alla Fiorentina).

Krasic 5 "“ Dispiace dirlo, ma tra gli alunni modelli di Conte c'é un evidente bocciato. Partito titolare in un modulo dove poteva ripetere gli sfracelli dello scorso anno (4-2-4) il serbo invece non riesce mai a comprendere gli schemi di gioco dell'allenatore salentino ed é così che finisce mestamente nel dimenticatoio. Eloquente il gol sbagliato in extremis col Cagliari nel girone d'andata: lì si é capito che la sua avventura in bianconero si sarebbe segnata. Verrà  ceduto a fine stagione. Peccato, era uno degli idoli della tifoseria.

Elia 5,5 "“ Mezzo punto in più rispetto a Krasic perché se non altro si é visto proprio marginalmente. Ma se Conte lo ha impiegato così poco un motivo ci sarà , non si é mai integrato con i suoi compagni. Irritante nella mezz'ora col Genoa a Marassi, anche per lui si parla di capolinea.

Vucinic 7,5 "“ Un giocatore che non ha vie di mezzo: é incredibile come passi nel giro di poco tempo dal leziosismo esasperante alla monumentalità  tipica dei grandi attaccanti. Segna poco per essere una punta (9 gol), ma Conte lo fa correre come un dannato e lui ripaga la fiducia garantendo anche giocate di qualità  e assist al bacio per i compagni. Se giocasse sempre al massimo delle sue potenzialità  sarebbe tra i primi dieci al mondo. Dottor Jekyll & Mister Hyde.

Matri 7 "“ L'unica vera prima punta della Juve inizia bene la stagione, tant'é che alla fine del girone d'andata é già  a quota sette gol. Poi dopo la doppietta decisiva con l'Udinese si ferma inspiegabilmente regalando prestazioni al limite del palpabile. La sua rete del pari col Milan nello scontro diretto a San Siro però quanto pesa nell'economia della stagione!

Quagliarella 7 "“ Fatica a ritrovare la condizione dopo il gravissimo infortunio della scorsa stagione, ma alla fine anche lui riesce a contribuire allo scudetto numero 28. Segna alla prima partita da titolare dopo quasi un anno al Novara e in più i gol recenti a Napoli e Roma, a testimoniare che scoppia di salute. Il "Quaglia" é tornato a volare.

Del Piero 8 "“ Voto condizionato dal suo atteggiamento dentro e fuori dal campo. Nonostante Agnelli ad inizio anno gli dica "grazie di tutto, ma quella é la porta, si accomodi!" il capitano non fa una piega e risponde facendosi trovare sempre pronto. In gol contro l'Inter e soprattutto contro la Lazio: quella punizione é il sigillo sullo scudetto numero 28. Ora che lascerà  la sua Juve dopo diciannove stagioni, niente sarà  più lo stesso. Il lieto fine della "storia di un grande amore".

Borriello 6,5 "“ Arriva nel calciomercato di gennaio e delude ogni aspettativa, tant'é che a Vinovo si comincia a vociferare che non vedono l'ora di rispedirlo a Roma. Ma proprio quando sembra perso ecco la zampata da tre punti a Cesena, salvo poi ripetersi con Novara (e ieri col Cagliari, nonostante la palla l'abbia messa in porta Canini). Un Marcantonio pesante, sia nel male che nel bene.

Amauri 6,5 "“ Il voto sa di provocazione, ma un pezzettino di scudetto é (indirettamente) merito suo. Dopo l'emarginazione a Vinovo, firma il suo unico gol con la maglia della Fiorentina proprio contro il Milan permettendo così ai bianconeri di dare l'accelerata decisiva nella corsa scudetto. Eroe per caso.

Allenatore Conte 10 "“ Uomo copertina nel trionfo bianconero. Ha trasformato l'armata Brancaleone del biennio Ferrara-Zaccheroni-Delneri in una corazzata vincente: 41 partite senza sconfitte tra campionato e coppe, miglior difesa (19 reti subite) e ben 18 giocatori mandati a segno con un gioco che esalta il collettivo e gli occhi degli appassionati di calcio. Ha tenuto compatto lo spogliatoio nel momento più difficile, ha avuto l'umiltà  di cambiare modulo (il trio Vidal-Pirlo-Marchisio a centrocampo é stata una grandissima intuizione) per esaltare al meglio i suoi, ha gestito al meglio tutte le risorse che aveva pur non avendo la rosa più forte. Che altro dire? Un allenatore formidabile artefice di questa stagione formidabile.

Marco Pagliari – .it






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