Juventus capolista anche del mercato -

Comincia il mercato: giustamente di riparazione, perché la sensazione è che tutte le inseguitrici della Juve - chi più, chi meno - hanno necessità di modificare o aggiungere qualcosa, per essere realmente competitive. Con una squadra, quella di Agnelli, Marotta e Conte, che sembra avere comunque uno sprint sconosciuto a tutte le altre. Perché mentre la concorrenza si interroga, e a volte annaspa, i bianconeri hanno già piazzato un colpo importantissimo. Si sono infatti aggiudicati Peluso, che il grande pubblico non ha ancora ben conosciuto, ma che è destinato a diventare un elemento molto prezioso, in un ruolo che non riesce a esprimere da tempo autentici talenti. Insomma, con un occhio all'attaccante che deve arrivare, la Juve si è già rinforzata. Vediamo cosa dovrebbero fare le altre.<br /><br /><strong>Lazio - </strong>E' seconda in classifica e dunque ha già fatto molto, moltissimo. Ha una squadra equilibrata e dunque difficilmente migliorabile. Il paradosso è che la Lazio avrebbe (aveva) in casa il giocatore capace di rappresentare il valore aggiunto. Sarebbe o sarebbe stato Zarate, se solo tornasse o fosse tornato quello del primo anno. Colpa anche sua, anzi soprattutto sua, se di quel grande giocatore si sono perse le tracce. Ora la Lazio pensa a Lampard, giocatore indiscutibile. Ma a Petkovic servirebbe soprattutto un altro attaccante di grido. Si parla di Abdellaoue dell'Hannover. Non è un fenomeno, ma un buon giocatore sicuramente sì.<br /><br /><strong>Fiorentina - </strong>Ha già preso Vecino, uruguaiano di 21 anni, bravo come trequartista e adattabile al ruolo di regista. Un investimento. E' alla ricerca, giustamente, di un attaccante, che possa fare la riserva a Jovetic o o far coppia con lui. C'è Toni, è verissimo, ma un'alternativa servirebbe. Sarebbe un buon colpo se Pradè riuscisse a farsi girare Borriello dal Genoa, centravanti comunque di valore e con una grandissima voglia di riscatto. La stessa che ha animato la Fiorentina dall'inizio della stagione.<br /><br /><strong>Napoli -</strong> Non c'è dubbio che il problema principale sia in difesa, perché la squalifica del capitano Cannavaro ha indebolito clamorosamente il reparto. Difensori in giro ce ne sono pochi e chi li ha se li tiene stretti. Si parla di Neto. Ma la sensazione personale è che forse il migliore rinforzo disponibile è Diakitè della Lazio. In queste ore Lotito proverà a vedere se ci sono i margini per un recupero. Se non fosse così, sarebbe il miglior acquisto per potenzialità e carta d'identità.<br /><br /><strong>Inter - </strong>Stramaccioni ha fatto finora miracoli, con un centrocampo monocorde in cui non c'è un giocatore di geometria, capace di dare tempi e idee alla manovra. L'idea è Paulinho, ottimo calciatore che però non risponde all'identikit, pur essendo un altro giocatore di centrocampo. La soluzione è molto più vicina, e si tratta di Lodi del Catania, che negli ultimi anni ha subìto un 'evoluzione... alla Pirlo e adesso è uno dei migliori interpreti del ruolo. Certo, non è facile, non sarebbe facile convincere il Catania, ma un investimento in questo senso potrebbe risultare alla fine decisivo. <br /><br /><strong>Roma -</strong> Baldini e Sabatini assicurano che non faranno acquisti. Al massimo cederanno Stekelenburg, che non accetta di fare la panchina ed è stato scavalcato nelle gerarchie del ruolo. Un altro un po' scontento è Burdisso, anche lui 'bruciato' dall'esplosione di un fenomenale Marquinos, ma è difficile pensare che la Roma si priverà dell'argentino. La Roma è anche alle prese con qualche 'mal di pancia' di Osvaldo, corteggiato da parecchi club, Ma anche lui è destinato a restare. Per rinforzarsi la Roma dovrebbe - visto che saggiamente ha 'riacquistato' De Rossi - pensare a qualcosa di meglio sugli esterni. In particolare a destra. Non è facile perché si tratta di un ruolo povero in di interpreti di livello. L'uomo giusto sarebbe stato proprio Peluso, con lo spostamento di Balzaretti a destra<br /><br /><strong>Milan -</strong> E' alle prese con le cessioni di Pato e Robinho e i possibili acquisti di Drogba e Balotelli. Eppure il vero problema del Milan è in difesa. Per il portiere sta pensando giustamente a Stekelenburg, che è un n.1 di valore. Un rinforzo sicuro sarebbe Astori del Cagliari, che tra l'altro è nato proprio nelle giovanili del Milan. Come dire che spesso la soluzione è sotto gli occhi, a portata di mano, ma chissà perché - e non vale solo per il Milan - i talenti di casa finiscono per avere vita molto più complicata di chi arriva da fuori.<br /> 




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