Mercato, tanto rumore per nulla: la Juve tiene Quagliarella, la Roma Borriello. I veri affari all'estero -

<strong>ROMA -</strong> Un valzer lento, infinito, esasperante, che alla fine non ha portato a niente. Il puzzle sugli attaccanti protagonisti dell'ultimo giorno del mercato, non arriva a soluzione. La caccia al bomber ha riguardato soprattutto Juventus, Roma, Lazio e Genoa, ma alla fine chi ha mosso qualcosa - pur senza il colpo grosso - è stato solo Preziosi. I campioni d'Italia, dopo la partenza di Matri, volevano <strong>Gilardino, </strong>un attaccante dalle caratteristiche simili al bell'Alessandro, ma non se ne fa nulla, ed in bianconero resta <strong>Quagliarella, </strong>conteso da Roma e Lazio. I perchè hanno varie interpretazioni. Una versione vuole Conte inflessibile nel bloccare l'attaccante campano. L'altra, probabilmente la più logica, vede la trattativa saltata perchè la Roma non è riuscita a  trovare l'accordo sulla quota d'ingaggio da pagare per <strong>Borriello</strong> al Genoa. Con Borriello in rosa, a conti fatti i giallorossi non hanno chiuso per <strong>Demba Ba</strong>. I liguri invece si ritrovano un buon parco attaccanti: oltre a Borriello, dal Napoli arriva <strong>Calaiò</strong> e dal Racing Avellaneda l'argentino <strong>Centurion</strong>. Altri rinforzi sono <strong>Stojan </strong>dal Chievo, il talento greco <strong>Fetfattzidis </strong>e<strong> </strong><strong>Bizarri </strong>dalla Lazio per la porta. Tornando alla Juventus, salta anche l'acquisto del giovane difensore tedesco Marc-Oliver <strong>Kempf</strong>, un classe '95 che opta per proseguire in Germania il processo di crescita.<br /><br />In casa Lazio sfuma l'arrivo di <strong>Burak Yilmaz</strong>, nonostante l'intesa ormai raggiunta tra i biancocelesti e il Galatasaray. Sono state le pretese dell'agente dell'attaccante turco a far saltare l'operazione, con la Lazio che ha deciso di rinforzare il proprio reparto avanzato tesserando il giovane colombiano <strong>Bryan Perea</strong>, che è andato ad occupare l'ultimo posto per extracomunitario disponibile. Il club di Lotito ha anche ceduto l'attaccante ceco <strong>Libor Kozak</strong> a titolo definitivo all'Aston Villa e il bomber classe '94 Antonio Rozzi al Real Madrid B in prestito oneroso con diritto di riscatto.<br /><br />Dopo il roboante ritorno di <strong>Kakà</strong>, il Milan non arricchisce la difesa. <strong>Astori </strong>non si muove da Cagliari (a proposito, il presidente Cellino trattiene anche gli altri gioielli <strong>Nainggolan </strong>e <strong>Ibarbo </strong>e ingaggia il macedone <strong>Ibraimi</strong>), mentre fallisce il tentativo di inserire Zaccardo in uno scambio con il Napoli per Paolo Cannavaro e con la Roma per Nicolas Burdisso. Note per l'altra isolana: il Catania resiste alla tentazione di cedere <strong>Spolli </strong>- offerta del Tottenham -, prolungandone il contratto fino al 2016. In entrata va registrato un buon acquisto come quello del centrocampista del Bordeaux e della Nazionale Ceca <strong>Plasil</strong>. Arriva dall'Inter il giovane Biraghi e, colpo di scena finale, resta anche Barrientos. L'argentino, escluso dalla sfida con l'Inter a causa dell'offerta giunta dall'Al Jaish, club del Qatar pronto a pagare la clausola rescissoria necessaria per ingaggiare il giocatore. Il "Pitu" ha avuto un lungo incontro chiarificatore con il presidente Pulvirenti, al termine del quale di comune accordo è stata scartata l'ipotesi della cessione.<br /><br />Per chiudere il capitolo relativo alle big, da segnalare solo uscite per il Napoli: oltre a <strong>Calaiò</strong>, parte <strong>Dossena</strong>, destinazione Sunderland di Di Canio. Il tecnico romano, partito male in Premier League, potrà avvalersi di un altro giocatore italiano: dal Liverpool, <strong>Fabio Borini</strong>.<br /><br />Veniamo alle squadre medio-piccole. Il Parma dà vivacità agli esterni con l'arrivo dall'Inter del nigeriano <strong>Obi</strong>. La Sampdoria ufficializza <strong>Petagna </strong>(ma era praticamente scontato) e dal Pescara preleva il centrocampista islandese <strong>Bjarnason</strong>, Dalla Reggina Barillà. Il Sassuolo, dopo l'esordio titubante di Rosati, si cautela con una alternativa in porta: preso <strong>Pegolo </strong>dal Siena, mentre a proposito di portieri il Torino ingaggia lo svincolato Berni. Molto interessante il colpo dei neroverdi a centrocampo: dalla Juventus viene ingaggiato per 9 milioni (prezzo relativo alla comproprietà) <strong>Marrone</strong>. A completare il quadro l'arrivo in prestito di <strong>Floro Flores</strong>, compagno di reparto di Berardi che i bianconeri lasciano in Emilia dopo averne rilevata la metà. <strong>Ardemagni</strong> va a rinfornzare il Chievo (l'attaccante proviene dall'Atalanta), mentre dovendo scegliere un colpo interessantissimo in proiezione, l'arrivo dell'argentino <strong>Iturbe </strong>dal Porto offre una valida alternativa all'attacco del Verona. Agli scaligeri anche <strong>Rubin </strong>dal Siena (che trattiene Rosina), mentre proprio in extremis dal Napoli c'è <strong>Donadel</strong>.<br /><br />Uno sguardo anche al mercato estero. L'affare lo ha fatto l'Arsenal, che approfitta dell'esubero di talenti del Real Madrid assicurandosi il tedesco di origine turca <strong>Mezut Ozil</strong>: 50 milioni di euro, è l'acquisto più costoso della storia dell'Arsenal. I Gunners si assicurano anche il portiere<strong> Emiliano Viviano</strong>, che arriva in prestito con diritto di riscatto dal Palermo. Del Sunderland abbiamo detto, mentre lo Zenit San Pietroburgo respinge l'assalto del Tottenham all'attaccante brasiliano <strong>Hulk</strong>, che resta alla corte di Spalletti.




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