Calciomercato, Juve su Higuain e Suarez. Napoli, Jovetic e Osvaldo se Cavani va via -

<strong>ROMA</strong> - Da una parte il ventinovesimo scudetto festeggiato (e strameritato) con larghissimo anticipo, stimmate di una supremazia domestica quasi imbarazzante. Dall'altra l'ennesima conferma ad altissimi livelli, almeno in Italia. Juventus e Napoli sono le due facce dell'Italia che già prepara la rincorsa alla Champions, con l'obiettivo di rilanciarsi dopo un triennio buio e respingere l'assalto del Portogallo nel ranking Uefa (arriverà presto a pochi centesimi di distacco). Antonio Conte, perfezionista e incontentabile, ha coperto le grida di festa per il 29esimo scudetto con un sussurro rumorosissimo: "Voglio la Champions, ma è difficile perché l'asticella delle aspettative si è alzata...". E allora, per competere, dovrà alzarsi anche quella degli investimenti. A Torino come a Napoli. Già, ma come fare? <br /><br /><strong>HIGUAIN E I SUOI FRATELLI </strong>- La Juventus, prima in campionato, è stata la più veloce anche sul mercato assicurandosi a costo zero l'attaccante del Bilbao Llorente, uno - per capirci - da 116 gol in 330 partite con l'Athletic. Al tecnico però non basta, e così per la terza estate consecutiva partirà la caccia alla stella per la prima linea: Marotta e Paratici hanno già avviato contatti con il Real per Higuain, centravanti in uscita dal Bernabeu dal cartellino costoso (si parla di 30 milioni trattabili) e ingaggio almeno elevato (3,5 milioni annui), le caratteristiche non fanno impazzire Conte che vorrebbe più un giocatore alla Cavani, ma la linea con Madrid è caldissima. E Bronzetti è a Torino da giorni per trasformarla in trattativa concreta. C'è poi quel Luis Suarez che in Inghilterra sembra arrivato al capolinea dopo una serie di episodi censurabili (gli insulti razzisti a Evra, il morso a Ivanovic): Marotta ci prova, sarebbe lui il grande obiettivo per la prima linea, posto che - almeno a dar retta alle pressioni del furbissimo agente Mino Raiola - anche l'ipotesi di un ritorno di Ibrahimovic non sarebbe da scartare. E a Torino piace tantissimo anche Jovetic, con cui Marotta e Paratici sono in contatto diretto: l'ostacolo Fiorentina però pare difficile da sormontare. E per soddisfare Conte il "top player" non basta.<br /><br /><strong>NON SOLO TOP PLAYER: CUADRADO E UN VICE PIRLO </strong>- Una coppia di esterni, questa l'altra priorità. Indispensabile uno offensivo, in grado di trasformare il 3-5-1-1 in un 4-3-3 più europeo, dando velocità e imprevedibilità sulle corsie laterali. E alle spalle di nomi rumorosi (Robben) e scommesse affascinanti (Nani), si fa largo la pista italiana di Cuadrado. Meno caro dagli altri due, ma non men o complesso da raggiungere: già per la natura dell'accordo tra Fiorentina e Udinese - prestito con diritto di riscatto che i viola eserciteranno - ma anche per i rapporti gelidi tra Juve e Della Valle. L'alleato sarebbero i friulani, con cui è in ballo ancora la questione Isla. Sulla sinistra servirebbe quindi un terzino: Lulic, o Kolarov, costi permettendo. Imprescindibile anche un vice Pirlo, per consentire ad Andrea - tanti picchi, ma anche qualche pausa quest'anno - di giocare nelle migliori condizioni la Champions: il basco del Betis Beñat e Clasie del Feyenoord sono nomi interessanti, l'ideale sarebbe Modric ma costi e ingaggio ne fanno un'operazione di fantamercato. C'è poi anche Diamanti, trequartista in grado di cambiare faccia alla squadra con qualità che oggi mancano.<br /><br /><strong>NAPOLI SOGNA: JOVETIC PIÙ OSVALDO O PAZZINI</strong> - E a Napoli? Lì sono due le grandi incognite: Mazzarri e Cavani. E se il tecnico attende ancora la Roma strizzando l'occhio a De Laurentiis, l'attaccante smania, pensa al Real, flirta con il City. L'addio sembra destinato a concretizzarsi, ma solo in cambio di un tesoro che consentirebbe al ds Bigon di allestire una squadra da scudetto: almeno 55 milioni, che insieme ai soldi della Champions ne farebbero la regina del mercato italiano. Portandola in testa (almeno in Italia) nella corsa a Stevan Jovetic: sarebbe lui il grande nome su cui in silenzio lavora il club. Se qualcuno riconoscesse per Cavani l'intera clausola di 63 milioni (ma finora si tratta su cifre lievemente inferiori) da Napoli ne verserebbero 30 alla Fiorentina per chiudere un acquisto da urlo. Non l'unico, perché al montenegrino il club vorrebbe affiancare una prima punta affidabile ma dal costo contenuto: la prima scelta è Osvaldo, poi Pazzini. Rinforzando anche la difesa con un innesto importante: Angelo Ogbonna. Idee, per ora. Per tornare competitivi anche in Europa.<br /> 




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